La facciata del Panthéon di Parigi con il colonnato corinzio, il frontone scolpito e la cupola sotto un cielo azzurro
Il Panthéon di Parigi — foto: Nick Loyless from Dallas, TX, United States · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Tra le giornate più facili da organizzare partendo da Sceaux c'è quella nel Quartiere Latino. Non servono cambi né calcoli complicati: da Bourg-la-Reine si sale sulla RER B in direzione Parigi e si scende alla fermata Luxembourg, sotto il boulevard Saint-Michel, al confine tra il V e il VI arrondissement. Appena usciti avete a sinistra i cancelli del Jardin du Luxembourg e davanti la salita verso il Panthéon. È la Parigi degli studenti, delle librerie e delle facciate color miele, e si gira quasi tutta a piedi.

Vi proponiamo un giro ad anello che parte e finisce alla stessa fermata, con un ritmo pensato per chi vuole vedere senza correre. Scarpe comode e una bottiglia d'acqua sono tutto ciò che serve.

Il Panthéon, in cima alla montagne Sainte-Geneviève

Dalla fermata basta imboccare rue Soufflot, la strada dritta che collega il giardino alla place du Panthéon: la cupola vi fa da punto di riferimento per tutto il tragitto. La storia dell'edificio è curiosa. Nel Settecento Luigi XV fece voto di dedicare una grande chiesa a santa Genoveffa, patrona di Parigi, e affidò il progetto all'architetto Jacques-Germain Soufflot. I lavori iniziarono nel 1758; durante la Rivoluzione, nel 1791, la chiesa fu trasformata in mausoleo nazionale, e ancora oggi il frontone porta la scritta «Aux grands hommes la patrie reconnaissante».

Nella cripta riposano figure come Voltaire, Rousseau, Victor Hugo, Émile Zola e Marie Curie. Sotto la cupola oscilla una replica del pendolo di Foucault, che nel 1851 servì a mostrare al pubblico la rotazione della Terra: vale la pena fermarsi qualche minuto a guardarlo. L'ingresso è a pagamento; orari e tariffe aggiornati sono sul sito ufficiale del Centre des monuments nationaux.

Sorbonne e vie del Quartiere Latino

Usciti dal Panthéon, scendete verso nord tra le strade che circondano la piazza. A pochi minuti trovate la Sorbonne, il cuore storico dell'Università di Parigi. Nasce nel XIII secolo come collegio per studenti di teologia senza mezzi, fondato dal religioso Robert de Sorbon, e da lì il suo nome ha finito per indicare, nel linguaggio comune, l'intera università. Gli edifici attuali sono in gran parte più recenti, ma la cappella con la sua cupola ricorda l'epoca di Richelieu.

Il nome «Quartiere Latino» viene proprio dal latino, la lingua che per secoli si parlava in queste aule. Oggi lo spirito è quello di sempre: piazzette con i tavolini all'aperto, librerie di seconda mano, gente con lo zaino. È il momento giusto per perdersi un po' tra le vie laterali, senza meta, prima di tornare verso il boulevard Saint-Michel.

Il Jardin du Luxembourg e la Fontana dei Medici

Rientrati nel giardino dal lato del boulevard, cercate subito la Fontaine Médicis, sul lato est: è una grotta in stile italiano voluta intorno al 1630 da Maria de' Medici, vedova di Enrico IV e reggente per il figlio Luigi XIII. Il lungo specchio d'acqua ombreggiato dai platani è uno degli angoli più fotografati del giardino e uno dei più tranquilli nelle ore calde.

Il resto del giardino si scopre passeggiando: il grande bacino ottagonale dove i bambini spingono le barchette a vela, i viali alberati, le statue delle regine di Francia sulle terrazze, le celebri sedie verdi da spostare a piacere al sole o all'ombra. L'ingresso al giardino è libero.

Il Palais du Luxembourg, oggi sede del Senato

A chiudere la prospettiva del giardino c'è il Palais du Luxembourg. Fu Maria de' Medici, pochi anni dopo la morte del marito, a volerlo: stanca del Louvre, chiese all'architetto Salomon de Brosse un palazzo che le ricordasse la sua Firenze, e i richiami a Palazzo Pitti si notano ancora nel bugnato della facciata. Oggi ospita il Senato francese e normalmente si visita solo su prenotazione o in occasioni particolari, come le Giornate europee del patrimonio a settembre; per ammirarlo, però, basta sedersi davanti al bacino e guardarlo dal giardino.

  • Per iniziare: RER B fino alla fermata Luxembourg, uscita verso il giardino.
  • Il giro: Panthéon, Sorbonne, vie del quartiere, poi Fontana dei Medici e palazzo.
  • Per rientrare: di nuovo alla fermata Luxembourg, direzione sud.
Un consiglio pratico: il Panthéon è più tranquillo nelle prime ore di apertura; lasciate il giardino per il pomeriggio, quando la luce sulla facciata del palazzo è più calda e le sedie verdi si trovano più facilmente.

Come organizzarsi al ritorno

Il bello di questo itinerario è che non vi obbliga a tempi stretti: se la stanchezza arriva prima del previsto, la fermata Luxembourg è sempre a pochi passi. Se invece avete ancora energie, dal giardino si raggiunge a piedi Saint-Germain-des-Prés, oppure si può proseguire verso la Senna e l'Île de la Cité. Per altre idee sulla città trovate la nostra pagina su Parigi e quella dedicata ai Giardini del Lussemburgo.

A fine giornata la RER B vi riporta verso sud, e da Bourg-la-Reine bastano circa dieci minuti a piedi per rientrare a Maison parc de Sceaux: una cena in terrazza, lontano dal traffico, e il giorno dopo si riparte.

Una base tranquilla sulla linea RER B

Maison parc de Sceaux è a circa 10 minuti a piedi dalla stazione Bourg-la-Reine della RER B: fino a 3 ospiti, cucina attrezzata, terrazza e Wi-Fi gratuito per programmare la giornata.